Francesco Bocchini | Cabinet Atlantideo | fino al 31 gennaio


11-20 dicembre 2025 | 15-31 gennaio 2026
Galleria l’Affiche, via dell’Unione 6
catalogo a cura di Alfred Drago Rens



Alcune righe dai testi di presentazione del catalogo

…La materia, la ruggine, le macchie, le campiture di colore, gli strappi, le saldature diventano un vocabolario minimo densissimo. Tutto in un rigore formale talmente sapiente da sparire. Poi arrivano i titoli. Barocchi, impossibili.
Le parole ribaltano tutto. Sono eccessive, improbabili, desuete, fantasmagoriche. Abbinate in modi fantastici. Restituiscono alla materia un equilibrio poetico che nessun altro sarebbe capace di trovare.
Solo lui può usare quei titoli, perché su altri lavori risulterebbero ridondanti e insostenibili. Poeticamente eccessivi. Fastidiosi. Kitch. Eppure lui riesce in questa magia. Salda tutto insieme, parole materia e concetto, in un collage tanto improbabile quanto perfetto…
Alfred Drago Rens

…Per fortuna c’è Francesco. Lui usa una lingua che non è fatta di parole (anche se sarebbe bravo e i titoli delle sue opere lo dimostrano).
Una lingua che si ascolta con gli occhi e che, piano piano, negli anni, ricostruisce un mondo. Un mondo come deve essere: caldo e freddo, semplice e misterioso, accogliente e pieno di spigoli, grigio e colorato, affettuoso e severo…
Un mondo fatto di fiori, insetti, macchine, giostre, ricordi… Un mondo che non ha bisogno di comprare un senso o di imporlo con la forza, il ricatto o l’inganno.
È qui da vedere (per chi non si limita a guardare).
Guido Scarabottolo

…Quell’universo, rimasto nell’oscurità, si è svelato a Francesco Bocchini, come se stesse aspettando lui e soltanto lui per manifestare il proprio incanto.
Come abbia potuto il paleontolgo Franceso Bocchini non lasciarsi travolgere da questa incandescente ondata di magia scaturita dalle profondità del passato è un altro mistero che va semplicemente accettato e non indagato.
Oggi tutti noi possiamo vedere e ascoltare gli antichi esseri dell’era paleozoica, comparsi tra il devoniano e il carbonifero a spese dei trilobiti e degli echinoidi, e siamo grati all’opera di Francesco Bocchini che ci ha rivelato queste esistenze.
Irene Toole