Simona Mulazzani

Milano, 1964.

C’è la pittura e c’è il disegno. E ci sono anche un sacco di vie di mezzo. Ci sono momenti in cui la pittura  si lascia convincere dal disegno. Gentile da Fabriano, Masolino, Paolo Uccello, Piero della Francesca…Fiori, nuvole,  cavalli, persone… Invece di regole, di convenzioni o di abitudini. Il momento più incantato della pittura europea degli ultimi mille anni. Non voglio dire che Simona Mulazzani è come Piero o come Masolino. Io però vedo nei suoi lavori quella cosa. Vedo la necessità di lavorare per conoscere e per capire. Vedo trasparire dai segni la meraviglia. Vedo l’incantamento che danno le cose quando si svelano.  Anche le piogge.”     
(Guido Scarabottolo, dal catalogo edito in occasione della mostra Piogge, Galleria l’Affiche, Milano, 2009).